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Governo del Regno Unito invitato a abolire l’imposta di bollo sulle azioni per rivitalizzare il mercato azionario

Un’analisi condotta da Peel Hunt suggerisce che l’eliminazione dell’imposta di bollo sulle azioni potrebbe avere un significativo impatto positivo sul mercato azionario in difficoltà nel Regno Unito. Peel Hunt prevede che tale misura porterebbe a un aumento degli investimenti e incoraggerebbe più aziende a quotarsi a Londra.

Secondo l’analista di Peel Hunt, Charles Hall, il Regno Unito attualmente applica uno dei livelli più elevati di tassazione sulle transazioni azionarie, rendendo l’imposta di bollo una “tassa nefasta” che sta influenzando negativamente i mercati azionari nel Regno Unito. Mentre nel Regno Unito viene applicato un’imposta di bollo dello 0,5% sulle azioni, le sedi di negoziazione negli Stati Uniti, in Germania e in Australia non impongono una tale tassa.

Hall sostiene che l’esenzione delle transazioni relative alle criptovalute, agli ETF, ai contratti per differenza e alle scommesse con spread dall’imposta di bollo svuota ulteriormente la liquidità dalle azioni e favorisce questi strumenti alternativi. Egli suggerisce che la rimozione dell’imposta di bollo dovrebbe fare parte di una serie di riforme mirate a rivitalizzare i mercati finanziari del Regno Unito. Hall ritiene che, sebbene l’effetto a breve termine sarebbe una riduzione delle entrate fiscali, ciò alla fine porterebbe a un aumento dell’attività economica e genererebbe maggiori entrate fiscali da altre fonti.

L’analisi di Peel Hunt rivela che un aumento del 10% della domanda di azioni nel Regno Unito aggiungerebbe 250 miliardi di sterline (315 miliardi di dollari) di valore al mercato domestico, beneficiando significativamente gli azionisti con sede nel Regno Unito. Inoltre, l’eliminazione dell’imposta di bollo renderebbe Londra una destinazione di quotazione più attrattiva per le aziende e aumenterebbe l’appeal delle azioni britanniche per i fondi pensione.

Tuttavia, è importante notare che l’imposta di bollo sulle azioni ha generato 3,3 miliardi di sterline di entrate per il governo del Regno Unito l’anno scorso, rappresentando solo lo 0,3% dell’intero gettito fiscale del Regno Unito. Tuttavia, con gli investitori che hanno ritirato un record di 28,8 miliardi di dollari da fondi azionari del Regno Unito nel 2023 e i fondi pensione locali che stanno diversificando i loro portafogli lontano dalle azioni quotate nel Regno Unito, c’è una pressione crescente sul Cancelliere dello Scacchiere Jeremy Hunt affinché prenda provvedimenti per sostenere il mercato azionario del Regno Unito.

Una proposta presa in considerazione è l’introduzione di un conto di risparmio esentasse, noto come British ISA, per incoraggiare gli investimenti nelle azioni domestiche. Hall suggerisce che iniziative come il British ISA, unite alla riforma dell’imposta di bollo, potrebbero essere vantaggiose. Egli propone un approccio mirato, come ad esempio l’eliminazione dell’imposta di bollo sulle azioni di piccole e medie aziende e una significativa riduzione per le grandi società.

In conclusione, l’eliminazione dell’imposta di bollo sulle azioni è considerata un passo cruciale per rivitalizzare il mercato azionario in difficoltà nel Regno Unito. Sebbene ci siano considerazioni riguardanti le entrate fiscali, i potenziali vantaggi di una tale misura nell’attrarre investimenti, incoraggiare le quotazioni e migliorare l’appeal delle azioni britanniche non possono essere sottovalutati. Il governo dovrà valutare attentamente questi fattori mentre esplora strategie per rilanciare la fortuna del mercato azionario del Regno Unito e riacquistare la fiducia degli investitori.

Sezione FAQ:

1. Cos’è l’imposta di bollo sulle azioni?
L’imposta di bollo sulle azioni è una tassa imposta dal governo del Regno Unito sulle transazioni azionarie. Attualmente, nel Regno Unito viene applicata un’imposta di bollo dello 0,5% sulle azioni.

2. Come influenza l’imposta di bollo il mercato azionario del Regno Unito?
Un’analisi condotta da Peel Hunt suggerisce che l’imposta di bollo influisce negativamente sul mercato azionario del Regno Unito svuotando la liquidità dalle azioni e favorendo strumenti alternativi come le criptovalute, gli ETF, i contratti per differenza e le scommesse con spread. L’eliminazione dell’imposta di bollo potrebbe avere un impatto positivo sul mercato azionario in difficoltà incoraggiando gli investimenti e più aziende a quotarsi a Londra.

3. Quante entrate genera l’imposta di bollo sulle azioni per il governo del Regno Unito?
L’imposta di bollo sulle azioni ha generato 3,3 miliardi di sterline di entrate per il governo del Regno Unito l’anno scorso, rappresentando solo lo 0,3% dell’intero gettito fiscale del Regno Unito.

4. Quali sono alcune soluzioni proposte per stimolare il mercato azionario del Regno Unito?
Una soluzione proposta è l’introduzione di un conto di risparmio esentasse, noto come British ISA, per incentivare gli investimenti nelle azioni domestiche. Inoltre, Peel Hunt suggerisce un approccio mirato alla riforma dell’imposta di bollo, come ad esempio l’eliminazione dell’imposta di bollo sulle azioni di piccole e medie aziende e una significativa riduzione per le grandi società.

5. Quali sono i potenziali benefici dell’eliminazione dell’imposta di bollo sulle azioni?
L’eliminazione dell’imposta di bollo sulle azioni potrebbe attirare maggiori investimenti, incoraggiare le quotazioni a Londra e migliorare l’appeal delle azioni britanniche per i fondi pensione. L’analisi di Peel Hunt suggerisce che un aumento del 10% della domanda di azioni nel Regno Unito potrebbe aggiungere 250 miliardi di sterline (315 miliardi di dollari) di valore al mercato domestico.

Definizioni:

– Mercati azionari: Mercati in cui vengono comprate e vendute azioni.
– Imposta di bollo: Tassa sulle transazioni azionarie imposta dal governo del Regno Unito.
– Liquidità: La facilità con cui un asset può essere comprato o venduto sul mercato.
– Criptovaluta: Valuta digitale o virtuale che utilizza la crittografia per la sicurezza.
– ETF: Fondi negoziati in borsa, che sono fondi di investimento che si scambiano nelle borse.
– Contratti per differenza: Derivati finanziari che consentono agli operatori di speculare sui movimenti di prezzo di un asset senza possederne l’asset sottostante.
– Scommesse con spread: Una forma di scommessa, principalmente sui mercati finanziari, in cui i partecipanti fanno scommesse sul movimento dei prezzi di un asset.

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